Tecnologie di recupero acque

Tecnologie per il recupero delle acque, E DEL RECUPERO E PURIFICAZIONE DEI PRODOTTI CHIMICI

Blue Water Technology realizza impianti di demineralizzazione per il recupero delle acque industriali. Queste apparecchiature trovano largo impiego nel riciclo delle acque di lavorazione dell'industria del trattamento superficiale quali elettrodeposizione, verniciatura e fosfatazione.

Un altro settore oggi di grande interesse è il recupero delle materie prime, intese in questo caso come prodotti chimici. Il recupero di questi prodotti oltre ad avere un vantaggio economico riducendo il costo del loro acquisto, ha spesso per priorità la riduzione delle sostanze inquinanti scaricate nelle acque di lavaggio.

Gli impianti di filtrazione con resine a scambio ionico trovano grande interesse anche nella purificazione dei bagni di deposizione galvanica da tracce di inquinanti, questi sistemi di filtrazione oltre a migliorare la produzione, hanno il, vantaggio di ridurre la frequenza di altre operazioni di trattamento Chimico-Fisiche delle soluzioni elettrodeposizione, o in alcuni casi evitare il loro smaltimento periodico.

IMPIANTI DI DEMINERALIZZAZIONE A RICIRCOLO

  • Industria galvanica, e metalli preziosi
  • Ossidazione anodica dell'alluminio
  • Impianti di fosfatazione
  • Impianti di verniciatura

RECUPERO PRODOTTO CHIMICO

Un altro settore in cui la nostra società crede molto è il recupero delle materie prime, al fine di recuperare prodotto chimico e soprattutto ridurre la quantità scaricata di inquinanti scaricati.

  • Recupero cromo esavalente da processi di cromatura decorativa
  • Recupero soluzioni di nichel dai processi di nichelatura

PURIFICAZIONE BAGNI GALVANICI

I filtri purificatori che trovano maggiore applicazione ed interesse sono i seguenti:

  • Impianto di Purificazione bagni di Nichelatura
  • Impianto di Purificazione bagni di Cromo III
  • Impianto di Purificazione bagni di Passivazione Cromo III

Impianti di demineralizzazione a ricircolo

Uno dei settori di maggiore impiego degli impianti di demineralizzazione a ricircolo è quello dell’industria Galvanica e del trattamento delle superfici, nei quali normalmente vengono utilizzati grandi volumi di acqua per il lavaggio delle parti da trattare. Queste acque contengono concentrazioni di inquinanti che rendono necessaria una depurazione delle acque prima di poterle scaricare.

Al fine di ridurre il consumo di acqua e limitare l’uso di prodotti chimici e la produzione di fanghi di scarto, vengono utilizzati impianti a ricircolo di demineralizzazione dell’acqua.

L’impianto di demineralizzazione a ricircolo è costituito da una pompa di pressurizzazione, un filtro meccanico e/o adsorbente ed un demineralizzatore a resine a scambio ionico.

Le resine a scambio ionico tratterranno gli ioni restituendo acqua demineralizzata, una volta esaurito il ciclo di lavoro le resine a scambio ionico sature dovranno essere rigenerate mediante Acido e Soda. Il processo di rigenerazione produce un liquido concentrato ricco di inquinanti che dovrà essere smaltito presso aziende esterne, o in alternativa dopo un trattamento a batch di precipitazione, potrà essere riunito con le altre acque di lavaggio non ricircolate e mandato all’impianto di depurazione chimico-fisico.

Impianti di demineralizzazione a ricircolo sono spesso utilizzati per la realizzazione di impianti di trattamento dell’acqua a scarico liquido zero (ZLD), in questo caso i demineralizzatori saranno utilizzati per recuperare le acque di tutti i lavaggi presenti.

In realtà industriali dove la produzione è elevata l’impegno economico per realizzare un impianto a “scarico zero” rende sfavorevole la sua realizzazione. Tuttavia, è sempre possibile recuperare le acque di lavaggio installando impianti di demineralizzazione a ricircolo su quelle posizioni di lavaggio dove è necessario normalmente un volume d’acqua maggiore, ad esempio dopo Cromatura, Nichelatura, Ramatura, Ossidazione anodica o Fosfatazione.

RECUPERO PRODOTTO CHIMICO

Recupero cromo esavalente da processi di cromatura decorativa

Nei processi di cromatura decorativa, come nella maggior patte dei processi galvanici non a spessore, la quantità maggiore di acido cromico è scaricata nell’acqua di lavaggio, infatti il cromo depositato realmente sul pezzo è solo pari al 5-6% dell’acido cromico utilizzato.

Questo provoca, oltre ad uno spreco di materia prima un consumo di reagenti chimici e una produzione di fango maggiori dell’impianto di depurazione delle acque.

Attraverso un numero opportuno di lavaggi di recupero e l’installazione di impianti a resine per la purificazione del bagno di cromo recuperato, utilizzando un evaporatore sottovuoto è possibile ottenere un concentrato che può essere usato per reintegrare il bagno. Questa tecnologia permette un recupero di almeno il 90% dell’acido cromico attualmente consumato.

Recupero soluzioni di nichel dai processi di nichelatura

Il recupero delle soluzioni di lavaggio dopo nichelatura avviene mediante impianti di filtrazione a membrana selettivi, questi impianti se opportunamente dimensionati, riducono di oltre il 90% il consumo di Sali di NICHEL SOLFATO e NICHEL CLORURO aggiunti periodicamente ai bagni di deposizione elettrolitica. Data la natura del deposito questa tecnica trova il suo maggiore utilizzo nelle produzioni con elevati trascinamenti come quelle a rotobarile.

PURIFICAZIONE BAGNI GALVANICI

Impianto di Purificazione bagni di Nichelatura

I bagni di nichelatura sono soggetti a inquinamento da metalli estranei, principalmente Ferro, Rame e Zinco (quest’ultimo presente quando si galvanizzano pezzi in zama).

Questo inquinamento del bagno di nichelatura provoca difetti di deposizione del deposito soprattutto nelle aree superficiali sottoposte a tensioni inferiori.

I nostri impianti di Purificazione permettono di trattenere i metalli pesanti estranei purificando il bagno di nichelatura in maniera continua, una volta esaurita la capacità di scambio, la resina dovrà essere rigenerata per riacquistare la sua capacità di scambio.

Impianto Purificazione bagni di CROMO TRIVALENTE (Cr III)

I bagni di deposizione a base cromo trivalente trovano oggi sempre maggiore utilizzo a causa delle restrizioni ambientali e per esigenze di mercato dovute alla richiesta sempre più pressante di ridurre l’utilizzo del Cromo Esavalente (Cr VI), e per una resistenza maggiore dei depositi ottenuti con questi bagni elettrochimici ad alcuni test di corrosione salina.

Tuttavia, una delle maggiori difficoltà nella gestione di questi bagni di deposizione, è la loro sensibilità a piccole tracce di inquinanti metallici, prevalentemente Ferro e Rame. Come nel caso precedente produciamo impianti di filtrazione specifici in grado di trattenere i metalli pesanti estranei dei Bagni di Cromatura trivalente.

Impianto di purificazione bagni di Passivazione Cromo III

La passivazione a base Cromo trivalente è una dei trattamenti post zincatura più diffusi che hanno lo scopo di migliorare l resistenza del materiale zincato. Tuttavia, a causa dell’inquinamento dovuto ad un parziale scioglimento dello zinco o per il trascinamento da acqua di lavaggio con un basso ricambio, la quantità di zinco metallico tende ad aumentare fino a diminuire la resistenza dei particolari zincati ai test in Nebbia salina. In questi casi l’unica soluzione è quella la sostituzione parzialmente o totalmente il bagno di passivazione. Questa procedura oltre ad un investimento per la riformulazione del bagno, provoca un problema ambientale per lo smaltimento della soluzione esausta. Attraverso apposite resine è possibile la rimozione selettiva dello zinco all’interno del bagno in maniera continua, in questo modo sarà garantita sempre una qualità del bagno ottimale.

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